Chiusure Ponte dell'8 Dicembre e calendario Festività Natalizie

 


Chiusure Ponte dell'8 Dicembre e calendario Festività Natalizie

Cari colleghi e cari colleghi,

nell'ultimo incontro con la Direzione Aziendale abbiamo affrontato il tema del calendario dei permessi e delle chiusure per i prossimi mesi. Di seguito vi riportiamo la proposta presentata dall'azienda e la posizione assunta dalla RSU

Le date delle chiusure aziendali

* Ponte dell'Immacolata: Essendo l'8 dicembre un martedì, l'azienda ha previsto la chiusura dello stabilimento nella giornata di lunedì 7 dicembre.

* Chiusura di Natale: Il fermo produttivo è previsto da lunedì 21 dicembre a domenica 3 gennaio.

* Ultimo giorno di lavoro: Venerdì 18 dicembre.

* Rientro in produzione: Lunedì 4 gennaio 2027.

🛠️ Copertura delle giornate di chiusura

Il piano prevede un totale di 9 giornate lavorative da coprire. Cinque di queste verranno gestite attraverso i 5 giorni di ferie collettive residue di quest'anno. Rimane quindi da trovare la copertura per i restanti 4 giorni

La posizione della UIL e della RSU: abbiamo valutato anche l'utilizzo della flessibilità negativa. Come sindacato però riteniamo questa strada rischiosa e impraticabile a causa dell'attuale situazione produttiva. Ad oggi, infatti, diversi reparti si trovano già in forte passivo (alcuni a -26 ore, altri fino a -40 ore di flessibilità).

Per questo motivo, in linea con quanto fatto negli anni passati, abbiamo ottenuto che la copertura di questi 4 giorni avvenga su base individuale . Ogni lavoratore potrà scegliere, giorno per giorno, come coprire le assenze optando tra:

- Utilizzo dei propri istituti contrattuali (PIR, BANCA ORE, FIT ) secondo le tabelle consuete.

- Utilizzo delle festività demonetizzate. 

🎯 Uno sguardo al futuro

Siamo consapevoli che le opzioni a disposizione per gestire queste chiusure rimangono limitate e spesso pesanti per i lavoratori

Per questo motivo, consideriamo prioritario portare al prossimo tavolo per il rinnovo del contratto aziendale la richiesta di formule diverse, che siano meno impattanti a livello economico e capaci di garantire una migliore conciliazione tra lavoro e vita familiare.

Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi e sulle modalità di raccolta delle scelte individuali.

Mauro Zeni segretario UIL


STOP AL NEOFASCISMO

 


L’annunciato raduno di attivisti e


simpatizzanti della galassia naziskin a livello europeo aPietramurata previsto per il prossimo fine settimana non va solo condannato senza se esenza ma. Si tratta infatti di una iniziativa che non nega in alcun modo il suo retroterraantidemocratico e autoritario e, nello specifico, fascista e nazista, con tutte le conseguenzein termini di esaltazione del nazionalismo, della xenofobia, del razzismo e del disprezzo dellapersona umana. Il Trentino e la sua Autonomia, come li conosciamo oggi, sono nati dallaResistenza partigiana contro il nazifascismo che proprio nell’Alto Garda trentino trovò unadelle sue massime espressioni. Senza quella coraggiosa esperienza civile e di lotta nonavremmo oggi né la nostra Costituzione repubblicana che ha messo al centro lademocrazia, il lavoro, il ripudio della guerra, né lo Statuto di Autonomia che connota lanostra particolare forma di autogoverno.Le istituzioni locali e statali devono quindi prioritariamente operare affinché questa adunatache, fin dai suoi intenti, sembra propugnare forme esplicite di apologia del nazi-fascismo,non venga autorizzata né a Pietramurata, né in alcun luogo della nostra Provincia o delnostro Stato.Per questo ci appelliamo al Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ealla Commissaria del Governo per la Provincia di Trento, prefetto Isabella Fusiello affinché,nel rispetto della Costituzione e delle normative italiane, nonché al fine di evitare ogni rischioper l’ordine pubblico e ogni possibile violazione della legge, il raduno di Pietramurata nonvenga autorizzato.Nei giorni in cui il Presidente della Repubblica Mattarella sarà presente a celebrarel’ottantesimo anniversario dell’accordo Degasperi-Grüber che, dopo l’occupazionenazifascista del Trentino e del Sudtirolo, hanno garantito grazie all’Autonomia speciale ilprogressivo rinsaldarsi di vincoli di solidarietà, convivenza ed integrazione tra popolazioni dilingua diversa, non è accettabile che nella stessa terra e alla luce del sole vengano diffusislogan e propugnate idee che negano fin dalle radici questa nostra storia comune ed i suoivalori.Per ribadire la profonda estraneità e contrarietà delle cittadine e dei cittadini trentini allosvolgersi di iniziative di questo tenore nella nostra provincia, annunciamo fin d’ora che, nelcaso il raduno dovesse in qualche modo tenersi, manifesteremo democraticamente epacificamente il nostro dissenso organizzando un presidio ed un corteo di resistenzademocratica a Pietramurata nella giornata di giovedì 3 settembre.Perché oggi, come ottantuno anni fa, il Trentino vuole continuare ad essere una terra liberada ogni forma di nazifascismo.